Nome del Volontario: Luciana Montanaro
Nome Clown: Carmencita
OSPEDALE: CHIVASSO
Compagni di equipe: MULAN, SCRICY, BETULLA, JAMBE’, MIAVI, BRILLUCCIA, MUSHU, TIRILLINA
CONSIDERAZIONI:
siamo puntualissimi ad iniziare! Dopo la foto di rito, andiamo sparsi per l’ospedale... io con Betulla a Miavi in oncologia.
In sala d’aspetto troviamo un signore che non ci considera molto... infatti preferisce allontanarsi e andare a guardare i pesci! Non ci lasciamo smontare e andiamo nella prima stanza. Veniamo accolti con grandi sorrisi da un signore, che dovrei ricordare (ha traslocato i mobili di mia suocera e suo nipote è stato mio alunno), per cui cominciamo a parlare di cose che conosciamo solo noi... gli altri si intromettono benissimo nel discorso con stupidate ad hoc e nella successiva stanza prendono il sopravvento scherzando amabilmente con una signora simpaticissima. Il tempo passa velocemente e il disagio iniziale è superato brillantemente.
Andiamo a vedere se i nostri compari in ortopedia hanno finito il giro e ci fermiamo poi tutti insieme ben 5 minuti fuori dal reparto, senza merenda... oggi solo Brilluccia ha portato dei biscotti, ma nessuno osa mangiarglieli, nonostante siano buonissimi, perchè sono per ciliaci.
Tutti in medicina a salutare la nonnina di Brilluccia, poi ci dividiamo in 3 coppie e un tris e giriamo, dividendoci il reparto.
Subito noto un signore seduto che legge un libro di Ugo (nome di mio padre), per cui mi avvicino, ma ... scopro che l’autore è Martinat (AN), morto qualche mese fa. Mi ritrovo immediatamente a disagio perchè avevo brutti ricordi del personaggio e avrei avuto molto da ridire anche sul partito di appartenenza, ma il naso rosso mi ha salvato. Consapevole del fatto che siamo un’associazione apolitica non ho minimamente espresso i miei pensieri in proposito e mi sono limitata a sorridere al lettore che dimostrava un profonda ammirazione per Martinat...
Dopo ciò cerco il nuovo capo-sala Gianni Reato, che è appena andato in pronto soccorso, e me lo cercano al telefono. E’ il sostituto della precedente Valle ormai andata in pensione, che ora è mia amica. Ci presentiamo, si dimostra simpatico e contento di vederci.
Quando tutti hanno finito ci troviamo in fondo a neurologia e condividiamo. Come previsto la povera Miavi è sconvolta da Jambè... ma è sopravvissuta.
E’ andato tutto bene, per quasi tutti. Siamo entusiasti e caciaroni, per cui si ripresenta il problema dell’importanza dell’ascolto gli uni degli altri. Faremo tesoro di quanto emerso e la prossima volta staremo molto attenti a questo, prima ancora di cominciare.
Sabato 23/5 mia suocera viene portata d’urgenza in ambulanza al Pronto Soccorso di Chivasso. Passo la serata in attesa di un responso in sala d’attesa e in radiologia..
Nome del Volontario: Luciana Montanaro
Nome Clown: Carmencita
OSPEDALE: CHIVASSO
REPARTI VISITATI: tutti
Compagni di equipe: 2. BRILLUCCIA, 3. MULAN, 4. MIAVI, 5 PINGU, 6. Lolly, 7. BRUCO, 8. Betulla, 9. Smemorata, 10. Tirillina
CONSIDERAZIONI:
sono bloccata da un incidente (tamponamento)
Con Tirillina, Bruco, Brilluccia e Betulla andiamo in Pronto Soccorso. Il percorso dallo spogliatoio alla sala d’aspetto non è lungo, ma diventa lunghissimo perchè ridiamo talmente che dobbiamo fermarci più volte... Brilluccia ad un certo punto ci dice: “Ehi, ma quando cominciamo questo turno!” Ed io, poichè avevamo appena incrociato la zona d’aspetto della sala gessi con tanto di medico simpatico: “Stiamo già lavorando!”.
In effetti solo se siamo veramente allegri noi, possiamo divertire gli altri.
Ci riveliamo un gruppo affiatatissimo, ci dividiamo naturalmente in coppia e tris, sempre diversi, scambiandoci continuamente, fluidamente. Bruco è esilarante con le sue battute a ripetizione su qualsiasi cosa, Betulla ha ordinato la pioggia per essere con noi e si fa notare, Brilluccia brilla di luce propria e Tirillina ha una risata contagiosa e fantastica.
Incontro il ragazzo che è stato tamponato e gli chiedo di portare i miei saluti a quasi tutti i professori della sua scuola (frequenta il Newton dove noi seguiamo gli allenamenti)
C’è tanta gente dovunque e trovo anche persone che conosco. Incrocio la dott.ssa Berrino, che finge di non vedermi, e la chiamo per darle il bigliettino di oggi tratto dalla “rubruca”. Lo prende senza parole... meglio! Deve essere stata avvertita dai superiori... non ci manda più via!
Ci sono dei bimbi, giochiamo e ci divertiamo un sacco.
Pasqualina è andata in pediatria con i pesci di aprile che poi attaccherà alla schiena di malcapitati infermieri.
Ci ritroviamo tutti al fondo di medicina per una merenda e un veloce controllo qualità (che tutto sia andato bene per tutti). Devo per forza trovare qualcuno per la magia della banana... coinvolgo medici e pazienti.
Pochi minuti e ripartiamo tutti alla ricerca di nonna Vittoria, di 94 anni, la nonna di Zumbalà, in medicina. Chi la trova per primo avverte gli altri, così tutti passeranno a salutarla. Io riuscirò a farla cantare “Piemontesina bella”, che emozione! Sua figlia è orgogliosa di essere quasi dei nostri in quanto mamma di Zumbalà... ci ringrazia tantissimo e ci dice che siamo belli!
Mentre con Betulla sono a rallegrare il mio vicino di casa, Fulvio, arriva il diacono che dà le comunioni... Betulla è insuperabile.
Finiamo puntuali e, dopo aver salutato tutti nonna Vittoria, condivisione seria prima di cambiarci.
E’ andato tutto bene per tutti...
DATA: 31/01/09
NOME CLOWN: Nieve
OSPEDALE: Martini (Torino)
Volontari presenti in turno: Pisolo, Giramondo, Cannuccia, Ricciola, Valvola, Gol, Luddidù, Ariosa, Nieve, Bruco
Equipe: Ariosa, Nieve, Bruco
Reparti visitati: Ortopedia, Neurologia
Attività svolta: Barzellette, battute, piccole gag di acrobatica comica, magia comica
Condivisione emotiva e descrizione del servizio: eccomi qui a condividere con voi un nuovo incantesimo. stavolta è più difficile. non saprei spiegare il perchè ma proverò a regalarvi almeno un frammento della gioia provata.
sulle spalle avevo il peso di una domenica un pò deludente alle Molinette, dove sentivo di non aver trasmesso quanto volevo, ai miei compagni e nelle stanze, ma nel cuore avevo uno strano solletico, forse la stessa polvere magica che spruzzo sulle guance delle bimbe quando le trucco da fatine..in ogni camera trovo un tesoro racchiuso in uno scrigno, a volte saldamente chiuso a chiave, a volte sepolto sotto la polvere, a volte spalancato, quasi in attesa di essere trovato da qualche avventuriero.
Ariosa e il mio BrucAngelo mi accompagnano, leggeri..riescono a coccolarmi anche solo con uno sguardo. in neurologia diveniamo quasi piccoli pifferai magici..pazienti e visitatori ci seguono per il corridoio..e qualcuno vorrebbe invitarci anche per il pranzo!
si, nel cuore ho lei, una signora piccolissima, assonnata, all'apparenza lontana anni luce da noi, eppure indelebile, con i suoi occhioni. un bacio, linguaggio universale. poi il suo abbraccio. in un istante penso a quanto fragile sia, e a quanta forza abbia riposto in quel contatto unico, che difficilmente dimenticherò.
poi c'è la signora Anita, Il condottiero Piero che mi ha promesso di restare battagliero, e tanti altri sguardi..per i quali a volte vorrei fare di più..l'incantesimo, stavolta, lo hanno ricamato loro, per me..
dentro a qualche bolla di sapone non mi accorgo che il servizio è finito, faccio fatica a togliere il naso..una strano sole illumina tutta Torino, e le regala un nuovo profumo..
Che mondo meraviglioso!
Nome Clown: Carmencita
OSPEDALE: CHIVASSO
Compagni di equipe: GIRIKOKKOLA, BRICCONCELLA, MIAVI, GIOCOLINA, MOMOX, BRILLUCCIA, LOLLY, SCRICY, PINGU, MISTERFRANKIE, GIRELLA, MULAN, COCCODE’, BOOH, CABIRIA
CONSIDERAZIONI:
Il servizio in ospedale smuove le emozioni, dice Merlino, è questo ha smosso gli animi di molti... Fortunatamente è Scricy il capo-turno, che arriva organizzatissima, con il foglio stampato dei presenti, ben suddivisi tra i reparti.
Arrivo pimpante puntualissima e trovo già Girella, che venendo da lontano, per la prima volta, non voleva rischiare di non trovare il posto.
Oggi ci aspettiamo tutti davanti all’ospedale chiacchierando. Quando arriva Lolly iniziano le risate... (sua mamma si avvicina salutando con entusiasmo qualcuno e Miavi, che era stata sua compagna di classe, pensando che salutasse lei, si muove per andare ad abbracciarla, ma non era lei la fortunata. Immaginatevi la scena: Miavi che va verso la signora e lei, che non la vede neanche, che va verso Scricy...).
Dopo la foto rituale, finalmente ci avviamo verso il Pronto soccorso: io, Coccodè, Girella, Cabiria, Brilluccia, Lolly e Booh.
Comincio a suonare il flauto con tutti in fila dietro e inaspettatamente troviamo delle persone in una stanza solitamente vuota e di passaggio, quindi andiamo avanti, ma poi ci rendiamo conto che anche loro erano lì in attesa di qualche visita, mandati dal triage, e torniamo indietro.
A questo punto mi accorgo di ri-conoscere una collega e mi ri-metto a suonare, mentre gli altri ballano o cantano. Tutti sorridono stupiti di questo gruppetto di storditi, che passano per l’ospedale e vogliono vendermi al miglior offerente.
Proseguiamo e nella sala d’attesa gremita troviamo chi mi apprezza...
Giriamo a gruppetti o a coppie dicendo “gavanate” e facendo magie. Booh e Coccodè rimangono affascinati da una piccina e la sommergono di attenzioni aiutando il padre a somministrarle una medicina.
Verso le 16 ci avviamo verso la radiologia e appena entrati i pazienti si rivolgono a noi con tanti sorrisi, ma arriva al volo la dott.ssa Berrino, che ci manda via immediatamente in malo modo. Noi usciamo e una parente viene con noi a consolarci..
Rimaniamo basiti davanti al reparto e incontriamo la dott.ssa Autino di pediatria, che ci ringrazia per aver intrattenuto la bimba del pronto soccorso... le chiediamo aiuto nei confronti della collega e ci conferma che noi andiamo bene così come siamo, anzi ci porta con lei in pediatria nonostante sappia che ci sono gli altri...
Verso le 16,40 ci ritroviamo tutti, ma proprio tutti, davanti a Medicina a importunare simpaticamente una ragazza che telefona... le risate si sprecano...
Velocemente chiediamo il supporto dei compari per la brutta avventura in radiologia e anneghiamo il dispiacere nei biscotti di Miavi.
Ci spargiamo nelle camere a macchia d’olio.
Mi ritrovo con Giocolina, che sta perfettamente al gioco della banana e mi aiuta anche a mangiarla... i signori della stanza ci ringraziano del bel pomeriggio (10 min...) passato insieme.
Ci avviamo a cercarci un’altra stanza libera da pagliacci e vengo chiamata da qualcuno che mi conosce... la nonna di una mia alunna... l’avevo incontrata al pronto soccorso il 21/12/2008 e voleva che mostrassi al marito le magie che aveva visto allora. Si lamenta del fatto che costringo la nipotina a studiare troppo.... ma almeno come insegnante non sono un pagliaccio!
Per fortuna abbiamo finito, perchè a questo punto Booh è in crisi, perchè in una stanza un paziente le ha ricordato il nonno morto da poco, Bricconcella ha un fortissimo mal di testa...
La condivisione ci trova tutti attenti e presenti:
a supportare me, inviperita nei confronti della dott.ssa Berrino,
a supportare Booh, che magona e per fortuna riesce a parlarci,
a supportare Lolly, che al discorso di Booh ripensa a sua nonna, anche lei morta da poco,
a supportare Bricconcella, che sembra uno straccio, ma, precisa, solo fisicamente.
La povera Girella si è chiesta se la condivisione del servizio a Chivasso è sempre così lacrimoso...
Per fortuna no, anzi gli altri sono la dimostrazione del contrario. Sono tutti pimpanti e contenti. Si sono divertiti e proprio per questo sono una spalla per chi è in difficoltà...
Mercoledì 28/1 telefono in direzione per chiedere un incontro con il primario di radiologia dott. Gatti per risolvere il problema... mi ritelefonano nel giro di mezz’ora per dirmi che andiamo benissimo e di continuare pure ad andare in reparto, parlerà il primario alla dottoressa..
TUTTO FINISCE BENE...
DATA: 31/01/09
NOME CLOWN: BRUCO
OSPEDALE: Martini
CITTA’: Torino
Volontari presenti in turno: Pisolo, Giramondo, Cannuccia, Ricciola, Valvola, Gol, Luddidù, Ariosa, Nieve, Bruco
Equipe: Ariosa, Nieve, Bruco
Reparti visitati: Ortopedia, Neurologia
Attivita’ svolta: Barzellette, battute, piccole gag di acrobatica comica, magia comica
Interazione in equipe dei volontari Clown: Servizio "senza strumenti", usando molte parole e molta fantasia. Ottima l'interazione con le altre claunine, giusti i tempi di entrata di ognuno
Condivisione emotiva e descrizione del servizio: Secondo servizio con Nieve la mia "piccola" protetta. Dopo il servizio di domenica scorsa alle Molinette, in cui era moooolto emozionata, le ho proposto di fare un servizio "senza strumenti", usando solo la fantasia, molte battute, gag, per farle vedere come anche con poco si possano portare gioia e sorrisi ai pazienti. E Nieve da brava claunina ha accolto con entusiasmo la mia proposta. Pisolo assegna i gruppi e i reparti e quindi vado con Nieve e Ariosa, anche lei d'accordo nel tipo di servizio, in Ortopedia e Neurologia. Bene, due reparti che al Martini non avevo ancora fatto, molto stimolante. Per fortuna Ariosa conosce i reparti e prima di entrare ci dà delle indicazioni sul tipo di pazienti che potremmo incontrare, soprattutto per quanto riguarda Neurologia. Prima stanza, 3 nonnine e una signora, tutte con fratture "da ghiaccio". Giochiamo con i nomi e con le battute, i parenti sono molto coinvolti, poi scopriamo che la signora fa un corso di piemontese e allora alè, partono le interrogazioni e le nonnine sono severissime, soprattutto con noi! e allora capiamo che è arrivato il momento di passare ad altre stanze. Anche con gli altri pazienti di ortopedia ci siamo divertiti (noi e loro) parecchio, qualcuno andava via, qualcuno parlava in dialetto stretto stretto e bisognava aggrapparsi ad ogni parola che si riusciva a capire, ma una foto della macchina "foto-voltaica" faceva nascere sorrisi ovunque, come anche Ariosa e il suo "fidanzato", purtroppo ancora in versione ranocchio perchè lei si rifiuta di baciarlo (ma è un ranocchio particolare: è ventriloquo! Infatti lui non muove assolutamente la bocca mentre lei parla!!!!). Particolarmente emozionante la stanza in cui una signora anziana, probabilmente sveglia da poco, continuava a guardarci senza parlare e purtroppo non sentiva neanche tanto bene, ma con gli occhi diceva più di mille parole! Continuava a mandarci bacetti e passava lo sguardo stupito, incredulo, sognante, emozionato dall'uno all'altro di noi.
Passiamo poi in Neurologia, alla prima stanza incontriamo una signora con il cuscino zebrato che stava studiando il giornale per il telegiornale della sera e nel letto a fianco una signora anziana che purtroppo stava molto male ma il marito è rimasto con noi tutto il tempo (anzi, per tutto il reparto! ogni tanto ce lo trovavamo in stanza di altri pazienti! eh si, siamo proprio dei begli arnesi!!!). Storie di vita e storielle buffe ci accompagnano, un paziente ci dimostra come, anche nn più giovane e con mille acciacchi, si possa sorridere e cercare il lato positivo della vita, mentre nella stanza di Reggio Calabria, qualcuno si ricorda di noi..Un saluto veloce al principe azzurro in tinta, e poi via di corsa che sta arrivando il pranzo.
Servizio intenso, in ogni stanza siamo stati molto perchè c'era molto da poter fare, tutti i pazienti molto disponibili, così come i parenti e il personale. Abbiamo sforato un pochino con i tempi forse (gli altri ci aspettavano già cambiati..), ma è stato giusto così.
Molto bella l'intesa con Ariosa, al nostro primo servizio insieme, parte dicendo di essere sottotono, ma non si nota! Sa guidare e lasciarsi guidare e soprattutto sa ridere anche di se stessa, cosa rara...
Nieve! Aaaahh la mia protetta, cresce bene, migliora a vista, prende la parola, rispetta i tempi, si lancia nelle battute e nei giochini di magia stupida..Bravissima

DATA: 17/01/09
NOME CLOWN: Willow
OSPEDALE: Maria Vittoria
Volontari presenti in turno: Pau,Fura,Gipeppa,
Equipe: Willow,Pau,Pacienci
Reparti visitati: Chirurgia,Oncologia
Attivita’ svolta: Gags in generale,gioco delle cartoline,canzoni.
Interazione in equipe dei volontari Clown:
Willow, Pau e Paciencia.
Willow,Paciencia e Smak.
Condivisione emotiva e descrizione del servizio: Prima di entra in ospedale ci siamo messi in contatto diretto con il Regina e abbiamo condiviso un in bocca al lupo!!!
gipeppa ci ha diviso in gruppetti e siamo partiti alla riscossa...
Abbiamo fatto molti reparti,io con il mio angelo,una grande emozione perchè è stato il primo servizio che ho fatto con lei!!!!
Una delle stanze dove siamo entrati ha avuto un forte impatto emotivo su di me perchè ho trovato un signore che assomigliava tremendamente a mio nonno e quindi ho fatto di tutto per far capire agli altri che mi stavo sentendo male e quindi è durata pochissimo..
é stato molto bello anke la gags dei fidanzatini che abbiamo fatto io. pPau e Pacienzia dove Paciencia era gelosa perchè aveva scoperto che Pau usciva sia con me con con lei!!!!
La parte più bella rimane sempre la cnodivisione dove sappiamo ed entriamo a conoscenza delle emozione di tutto il gruppo!!!!
SUGGERIMENTI e/o PROMEMORIA:
Nulla è da cambiare...anzi magari avvisate un pò tutti che al Maria Vittoria bisogna uscire fuori per poi raggiungere i reparti così tutti si portano un maglione...
Nome del Volontario: Luciana Montanaro
Nome Clown: Carmencita
OSPEDALE: CHIVASSO
Compagni di equipe: GIRIKOKKOLA, BRICCONCELLA, MIAVI, GIOCOLINA, MOMOX, CREOLINA, BRILLUCCIA, LOLLY, TIRILLINA, Buffy e Betulla
CONSIDERAZIONI:
c’è tanta neve ed i parcheggi sono pochi... arrivo puntuale e gli amici da lontano (Buffy e Betulla) hanno già fatto amicizia con le fanciulle locali.
Andiamo a cambiarci e dopo aver assaggiato papaya e arachidi appena arrivate dalla Guinea, foto e partenza.
Vado con Betulla, Tirillina e Lolly in oncologia. Troviamo molte persone in sala d’aspetto e scopriamo che molti pesci dll’acquario sono morti, ma hanno lasciato i loro figliolini piccini. L’infermiera ci chiede che cosa deve fare con il grande e bel biglietto d’auguri che abbiamo dato loro per Natale... è piaciuto!
I tre pagliacci cominciano ad entrare in sintonia... nell’unica stanza occupata troviamo una signora piemontese di 82 anni simpaticissima. Cantiamo “Piemontesina bella” e diciamo un sacco di stupidaggini.
In Pronto Soccorso e radiologia i tre non sembrano per nulla intimoriti dal fatto che sono tirocinanti.
Incontro una segretaria della direzione, che ci fa i complimenti, un amico musicista... (meglio non tirare fuori il flauto). Tirillina dice barzellette in siciliano, è uno spasso e non si sa se ride più lei o il pubblico...
In ascensore ci fa fermare a tutti i piani (dal secondo al sesto!) ed io esco sempre credendo di essere arrivata... dovevate vedere come se la rideva!
Finalmente troviamo gli altri, ci fermiamo 5 minuti sulle scale di ortopedia (intervallo merenda di Miavi) ed i medici ci chiedono le frasette, che porto a tutti i servizi... oggi non ci sono, peccato!
In Medicina ci laviamo le mani e ci spargiamo per tutti e tre i reparti.
Incontriamo subito chi ci sorride, la dott.ssa Favetta (primario di pediatria) e il dott. Bertello (primario di medicina).
Giro con Buffy, che non conosco, e mi trovo subito a mio agio. Impara un giochino di magia e lo mette subito in pratica nella stanza dopo... ottima alunna con la sua pompettina mignon.
Finiamo in fretta perchè siamo tanti e ci ritroviamo nello spogliatoio a condividere un bel servizio andato bene per tutti.
Ci addolciamo con le bugie ripiene di Betulla.
Rimaniamo poi a lungo a chiacchierare con Girikokkola, Buffy, al suo primo servizio in ospedale (che onore!), Betulla e Momox. Confrontiamo i vari ospedali secondo le nostre esperienze e ci ritroviamo concordi sul fatto che sono diversi (bella scoperta!), ognuno con la sua specificità.
Betulla dice: “A Chivasso si può crescere come personaggio, è un buon trampolino di lancio per il nuovo clown, in quanto il tipo di pazienti, con patologie spesso non gravi, lo consente. Il tirocinante non si spaventa e può sentirsi a suo agio già da subito.”